Aiutiamo gli scolari

Tra pochissimo arriva il primo settembre, l’inizio dell’anno scolastico.

Il mio newsfeed è pieno di appelli di non comprare ai bambini dei fiori per l’occasione, e inviare invece i soldi alle associazioni di beneficenza.

Sfogliando migliaia di repost delle fondazioni umanitarie, ho capito che mi sono scordata di una cosa.
Anche nel Donbass, decine, centinaia di bambini andranno a scuola. Anche loro hanno bisogno di quaderni, di penne e gomme. Ne hanno bisogno come i nostri figli.
Guerra o no – i bambini vanno a scuola.

E io me ne sono dimenticata, come se stesse succedendo in un mondo parallelo.

E nemmeno importa perché me ne sono scordata. Una parte della verità è che nelle ultime settimane noi e i nostri amici a Lugansk abbiamo parecchi problemi. Abbiamo dimenticato che tra poco inizia la scuola.

I prezzi per gli articoli di cancelleria nel Donbass sono stratosferici. Lì non ci sono gli Auchan con i prezzi economici, dove si può fare il rifornimento di matite e colori a basso costo. E per molti genitori queste spese diventano fatali. Specialmente per le famiglie come quelle dei nostri assistiti, numerose, o con i figli disabili, o semplicemente bisognose. La spesa è ingestibile.

Sono rimasti 2 giorni e non è tanto quello che si può fare.

Oggi però abbiamo parlato con Zhenya ed ho pensato: dobbiamo aiutare queste famiglie a comprare gli oggetti scolastici.

Molte di loro non si possono permettere nemmeno di comprare delle penne di scorta e per quanto riguarda gli astucci, i loro bambini nemmeno sognano…

Scusate che ne sto scrivendo così tardi. Ma meglio tardi che mai, vero?

Cerchiamo di raccogliere i fondi per gli oggetti di cancelleria per le famiglie bisognose!

Quello che riusciamo, anche se poco.

Quando inviate i soldi, mettete come nota “scuola”.

Centro riabilitazione “Spas” a Stakhanov. L’anno scorso abbiamo comprato degli articoli di cancelleria per questi bambini.

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Lyudmila Nikolaevna

Lyudmila Nikolaeva vive di chemio in chemio. Sua figlia Olya lavora nel Centro sociale di Lugansk e aiuta i bisognosi. In particolare, ha seguito Kolya Sipunov, il quale è stato portato per le cure a Mosca, grazie alla dottoressa Liza Glinka.

Ne abbiamo scritto fine giugno (leggere qui). Alla signora è stato diagnosticato il cancro nella primavera del 2016. Suo marito, colpito dalla notizia, è venuto a mancare la stessa primavera.

Lyudmila Nikolaevna aveva bisogno di medicine che nella Repubblica popolare di Lugansk non si trovano per niente.

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Sole di Lugansk

Un altro rendiconto a proposito della nostra Vika.

Le cose non vanno male, ma in questo periodo fa troppo caldo e questo fa soffrire tutti. Vika cerca di fare il meglio – aiuta con le faccende di casa, non sta mai ferma. Raccoglie le albicocche che crescono vicino alla casa. Ha iniziato ad orientarsi bene dentro casa, nonostante la cecità. Senza bastone, sa dove si trova tutto. Me la ricordo camminare come un gattino cieco – lentamente, con tanta attenzione, palpando nervosamente lo spazio con le mani. Aveva paura di tutto, si sbatteva dappertutto.

Ha iniziato a confondere il giorno con la notte. Di notte può svegliare la madre dicendo: “Mamma, ho fatto delle paste! Le avrei mangiate tutte, ma il c*lo cresce e lo zucchero. Mamma, vai a mangiare anche tu!”

Non se ne accorge più quando ha il calo di zuccheri. È un brutto segno.

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Sveta (la madre di Vika) le ha letto il mio post precedente che parla di lei “Non ti vergognare!”. Zhenya dice che la ragazza ha pianto. “Se potreste sapere, quanto voglio uscire fuori… Andare in discoteca, uscire con un ragazzo, di sera, vorrei frequentare l’istituto, andare in un bar… Come posso non vergognarmi? La mia malattia è per i ricchi…”

Per chi capita nel mio blog per la prima volta – potete leggere tutta la storia di Vika qui (link sarà attivo prossimamente).

In sintesi – aiutiamo Vika già da più di due anni.

L’abbiamo incontrata a maggio 2015, quando stava per morire. Dopo la morte del fratello ha smesso di mangiare. Soffre di diabete, ed è finito male. Ha quasi perso la vista, ha perso i due denti davanti, ha iniziato ad avere dei problemi con molti organi. Abbiamo iniziato ad aiutarla quindi in modo costante e regolare. L’abbiamo portata a Mosca, grazie a Irina Bednova, per far guarire gli occhi, ma a Mosca le è stata diagnosticata di tubercolosi. È rimasta a Mosca e per sei mesi, ha fatto la terapia nel dispensario antitubercolare. La terapia non aiutava ed è stata operata, le hanno rimosso una parte del polmone. Tutto questo è successo l’estate scorsa. Un anno fa.

I medici si sono arresi, dicono che non c’è più speranza di farle tornare la vista. Purtroppo, succede spesso con i diabetici.

A chi ha voglia di fare l’intellettuale a proposito di diabete, dico: prima della guerra nel Donbass, Vika ha vissuto con il diabete per 6 anni e non ha mai avuto dei problemi.

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Adesso Vika vive insieme con la madre a Lugansk, vivono da sole. Il padre si è dimenticato dei figli quando erano ancora piccoli. Il fratello è morto. La madre di Sveta, cioè la nonna di Vika, è stata allettata per tanto tempo e Sveta si prendeva cura di lei. È morta quando abbiamo portato Vika a Mosca per la terapia.

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Raccogliamo sempre i fondi per Vika. Vive solo grazie al nostro aiuto. L’unico reddito che hanno è la pensione di Vika. Sua madre non riesce a trovare lavoro – ed è anche difficile, considerando che Vika (anche se finge che tutto va bene) è stata in coma diverse volte e ancora non ha imparato a vivere con la cecità. Sveta ha paura di lasciarla da sola. Fatica nell’orto, senza questo nel Donbass non si può sopravvivere…

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Anche se andasse tutto liscio e ci fosse lavoro, la loro famiglia non sarà mai in grado di sostenere le spese per tutti i farmaci antitubercolari, le strisce per glicemia, le gocce per gli occhi che le servono per stabilizzare la pressione oculare. Alcune volte è stata a rischio di rimozione dell’occhio, per quanto erano forti i dolori. È stata ricoverata diverse volte.
Insomma, Vika come prima ha bisogno del nostro aiuto.

L’ultima volta non abbiamo speso molto per le medicine perché Vika faceva una pausa nella terapia con il farmaco antitubercolare “Zyvox”, è il suo farmaco principale e costa 36 mila rubli al mese (oltre 560 euro).

Se volete inviare dei soldi personalmente per Vika, come una nota scrivete “Vika”.
Vorrei ringraziare tutti quelli che aiutano Vika! Denis Ballam, Adriano, Karl Naumann – un membro del gruppo tedesco su Facebook “Humanbataillon Donbass” e tutti gli altri.
Vika è sempre felice come una bambina quando riceve i vostri regali, quando la sua mamma le legge i vostri commenti.

Insomma, grazie a tutti e per tutto! Da parte di Vika e Sveta e di tutta la nostra squadra!
Vika, spero che quando la mamma ti legge il titolo di questo post ti farà sorridere a lungo. Perché è proprio vero!

Forza, nostro sole di Lugansk!

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Un ringraziamento speciale va a Sasha che aiuta con la logistica, con l’acquisto e la spedizione delle medicine per Vika. È un lavoro enorme!

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Se volete contribuire all’aiuto per Vika e per altri abitanti del Donbass, mi potete contattare direttamente tramite il mio blog, la pagina Facebook o per l’email: littlehirosima@gmail.com (si può scrivere in inglese). Inviando i soldi per Vika come nota scrivete “Vika”.
Le informazioni dettagliate sugli aiuti umanitari in generale potete leggerle qui.