Non ti vergognare!

Mi piace questa foto, mi piace questo vestito e mi piace questo sorriso.

Vika non vede, quindi non sa dove guardare quando le fanno le foto. Anche se si mette in posa, è facile “catturarla”.

Quando ascolta, lei inchina un po’ la testa e corruga le sopracciglia, un po’ socchiudendo un occhio. E sempre ride fragorosamente. Fino ad ora non si è abituata alla sua condizione e crede che un giorno vedrà di nuovo.

Una volta per scherzo l’ho chiamata “campanellino”. Ed è proprio così. È come un fiore, bello e delicato. E ride sempre con il suo riso argentino.

Recentemente Zhenya le ha passato le medicine essenziali che le abbiamo raccolte.

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Per chi capita nel mio blog per la prima volta – potete leggere tutta la storia di Vika qui (link sarà attivo prossimamente).

Vika è una ragazza che soffre di diabete e adesso ha perso la vista. È solo la punta dell’iceberg di tutta la sua storia, la quale è impossibile raccontare in un post.

Lugansk, estate 2014. Morte del fratello, coma, mancanza dell’insulina, mancanza dei soldi e degli assegni… Vika ha smesso di mangiare e stava morendo. La salute stava deteriorando a passi da gigante, prima di tutto – la vista. E prima della guerra ha vissuto quasi tutta la sua vita con il diabete e non ha mai avuto alcun problema.

Poi abbiamo trovato la possibilità di portarla a Mosca. Pesavamo di curare gli occhi, ma, in aggiunta a tutti i suoi problemi le è stata diagnosticata la tubercolosi. Per fortuna, siamo riusciti a ricoverarla nel dispensario anti-tubercolare in Russia, dove ha passato 6 mesi, ma invano. Alla fine, è stata operata – le hanno tolto un segmento del polmone.

Di nuovo a casa. Poco meno di un anno dal ritorno continua a prendere le medicine che noi compriamo per lei con il vostro aiuto. Oltre ai farmaci anti-tubercolari, acquistiamo regolarmente delle medicine per gli occhi e strisce per glicemia. Senza la nostra assistenza la ragazza non sarebbe sopravvissuta. È strano a scriverlo, perché scrivo spesso di Vika, ogni mese. E ogni mese ripeto le stesse cose.

La famiglia di Vika è piccola – solo lei e sua madre. Il fratello è morto durante la guerra… Anche lui soffriva di diabete. Una storia agghiacciante.

La nonna di Vika è morta quando lei è partita per Mosca, insieme alla madre, per la terapia, nel 2016… La signora era già allettata da tempo e si vede che il distacco dalla famiglia per lei è stato un colpo troppo duro, non ce l’ha fatta. Il padre, dopo il divorzio, non si è più interessato dei figli.

Sveta, la madre di Vika, dopo l’ultimo coma della figlia ha paura di lasciarla da sola. Si arrangiano in qualche modo – casa, orto… Ma le medicine che servono a Vika costano da 40 a 50 mila rubli (oltre 600-700 euro – NdT) Per Lugansk queste somme sono stratosferiche – lo stipendio medio è di 4 mila rubli (circa 60 euro- NdT). E questa somma serve ogni mese… Inoltre, i farmaci più importanti e i più costosi che sono stati prescritti in Russia a Lugansk non ci sono. È impossibile comprarli, nessuna farmacia li può fornire.

Grazie al vostro aiuto riusciamo a raccogliere i soldi, comprare e spedire a Lugansk tutto il necessario per Vika.

Grazie!

Vorrei dire, che Vika ha sempre bisogno di aiuto, perché il corso della terapia ancora non è finito. Quando spedite i soldi per lei, nella nota scrivete “Vika”.

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Il morale è su, ma la loro situazione è dura. Lo capisco dalla corrispondenza con Sveta. Sono sempre insieme, e Vika è una giovane ragazza. Non escono, se non per una passeggiata in due…

Vogliamo organizzare per Vika qualcosa di interessante, portarla fuori. Ma si vergogna. Non vuole che le persone attorno sappiano che non vede. Si vergogna della sua condizione.

Vika e Sveta vivono con gli assegni sociali, adesso Sveta ha compiuto 45 anni e deve rinnovare il passaporto. Significa che bisogna fare il passaporto della Repubblica Popolare di Lugansk – non è più possibile rinnovare il passaporto ucraino. Zhenya ha scritto: “senza passaporto non può raccogliere la sua pensione dalla banca. Ci vogliono 3 mesi per fare il passaporto. La fila all’ufficio passaporti è enorme: la gente arriva alle 4-5 di mattina. Chi è arrivato e ha preso il posto nella fila entro le 6-7 riesce a fare la domanda per il passaporto lo stesso giorno.”

Come prima, Vika ha bisogno delle medicine e del nostro aiuto. Ha bisogno di questo chance di mettersi in piedi.

La ricordo com’era due anni fa: stava morendo, spegnendosi, non voleva vivere. Non avrei mai creduto all’epoca che era un “campanellino”. Adesso è un’altra persona.

Vorrei che potesse finalmente vivere una vita normale. Una vita il più normale possibile, considerando la situazione di guerra nella RPL e le sue diagnosi.

La guerra ha rovinato tante vite. Anche quella di Vika.

Tutto questo non sarebbe mai successo se non ci fosse stata la guerra.

Мi duole che lei si vergogna della sua cecità. Non è lei che dovrebbe vergognarsi.

Che siano maledetti tutti responsabili di questo inferno.

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Abbiamo portato un po’ di alimentari.

Vorrei ringraziare di nuovo tutti quelli che mandano i soldi per Vika, chi si ricorda di lei.

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Medicine per Vika portate da Mosca.

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Se volete contribuire all’aiuto per Vika e per gli altri abitanti del Donbass, mi potete contattare direttamente tramite il mio blog, la pagina Facebook o per l’email: littlehirosima@gmail.com (si può scrivere in inglese). Inviando i soldi per Vika come nota scrivete “Vika”.

Le informazioni dettagliate sugli aiuti umanitari in generale si può leggere qui.