Vita senz’acqua

A Pervomajsk già da due mesi manca l’acqua.

Le forze armate ucraine hanno bloccato il rifornimento idrico della città. Gli acquaioli portano l’acqua nei cortili secondo un piano.

Il caldo nella città è insopportabile, tutto è fermo, aspettando la pioggia. È afoso, il sole brucia, non ci si può né lavare, né lavare i panni – niente.

La città è quieta, anche se a volte arrivano i missili.

– il 28 giugno uno è arrivato in cucina, proprio nel forno. Ho preso il bambino e ho corso nella camera da letto. Tutte le finestre nella casa si sono rotte.

– Un Grad?

– No, un carro armato.

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Elena Bochurina è rimasta senza marito, è morto un anno fa di cancro.

La figlia maggiore Katia ha 23 anni, insegna canto. Il figlio minore, Ilja, ha 2 anni e mezzo. È nato prima della guerra, quando lei non era più giovane.

Adesso sono rimasti senza uomo in casa.

– Non c’è nessuno per riparare il tetto.

– E voi continuate a cucinare qui?

– E dove? Qui teniamo anche l’acqua. Sapete che non c’è l’acqua in città?

– Lo sappiamo.

Barattoli, pentole, bottiglie, secchi – tutti i recipienti sono pieni d’acqua.

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– Dove mettere gli alimentari?

– In casa, promettono la pioggia.

La cucina si trova in un annesso. Questo ha salvato la vita della donna e del suo figlio.

– Il passeggino è rimasto in cucina. È pieno di chiodi, vetro, tegole… ma non fa niente. L’abbiamo pulito, riparato e usiamo di nuovo.

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è arrivata la pioggia. Un forte acquazzone ha tolto la polvere, ha annaffiato giardini e gli orti.

Il caldo non è passato.

E nella cucina di Elena c’è un diluvio…